Sono impazzita per te,
ma d’una pazzia dolce
che m’ha fatto sentir viva.
E il mondo m’è parso altro,
una notte di calme luci
che delicata t’ha baciato.
Un tavolo, un caffè e un libro,
e sento girar tutt’attorno
una pace che m’assiste
senza avanzar richieste.
Un silenzio che travolge,
eppure, ogni parola m’appare
molecola, magica, scritta d’aria
sul tuo corpo che abbraccia.
G.
04/06/2025
Opera partecipante al Concorso Nazionale di Poesia "Dantebus" 2026